INTRO

questo blog nasce da un fremito. Dopo avere assunto stramonio all'angolo di una via montuosa ho avuto visioni dell'anno 4441. A quell'epoca era stato riassunto il calendario Maya, che inizia da una data mitica 5 Ahua 8 Cumhu e giunge fino alla fine del Mondo. Su un planetoide burocraticamente parte del Coordinamento interdipartimentale delle 15 galassie veniva sperimentata la possibilita di ibernazione attraverso le modifiche determinate dal protocollo Hymen Gottuso. Il planetoide si chiama Rorschach Phenoid in omaggio ad una possibilità. La squadra ibernata era formata da individui sceltissimi e categorizzati 10 bis per qualità fisiche intellettuali ed arroganza. questa squadra era costantemente monitorata da un manipolo altrettanto selezionata da tecnici ad altissima preparazione et curriculums che lo metterebbero in culo persino a Dio. l'ultima ruota del carro era un certo Frankie Flowers che si occupava di rinfrescare i terminali,togliere le muffe biorganiche, svuotare le latrine chimiche. Un bel giorno del 4441 la scoreggia di una supernova inclina il piano sulla mappa cosmica di Rorschach Phenoid. Ne segue un casino: Tutti i tecnici schiattano ma,miracolosamente, l'impianto di conservazione dei palloni gonfiati ibernati rimane inalterato. L'unico sopravvissuto del personale tecnico e paratecnico è,ancora miracolosamente, Frankie Flowers. Questa è la storia del suo riscatto e della sua vendetta.

N.B.il contenuto della narrazione è ovviamente alla rovescia e parte dalla fine come la scrittura maya. si prega di seguire i links per spupazzarsi tutto il trip. Grazie.


martedì 29 dicembre 2009

fAsCiA LeMmE 154. AnNo 4441. StErEoMeTrIa
Arrivati in cima vediamo una distesa come di Cappadocia/grotte alla granula piccole torri di semina/qualche figura galleggia o barcolla poi sparisce negli anfratti senza farsi uno scrupolo sul mondo che sbianca ai piedi della scala/scivola nelle viscere/ Io e Drifter cominciamo a decrittare le ombre all'imboccatura di ogni anfratto/qualcuna ha la stessa tinta dei funghi che sbocciano nell'umidità altre sono più rossicce è maggiormente sensibili/sembrano piangere continuamente anche se non battono ciglio/
è un rifugio di Lettristi/gente che riesce a sentire il suono di una mano sola e a percepire i cambiamenti senza mettersi nemmeno in mezzo per cambiarli/ alcuni sono vestiti in flaimm altri in corde viola per sgranchirsi i collegamenti ipertestuali che ad ogni minuto infittiscono i loro downloads continui e che rischiano di provocare un indurimento innaturale delle fasce neuronali/ Drifter mi sussurra d'aver visto una volta un lettrista camminare con le braccia bizzarramente protese all'indietro come tentasse di volare/
perlustriamo ogni buco alla ricerca di qualcosa che ci ricolleghi alla Dimensione Contraddittoria/ è da lì che siamo arrivati scappando dagli Annullatori e lì dobbiamo ritornare per riconnetterci con Ammonia Gestalt la grande città della sodomia in atto e della fica spalancata/ se siamo più vicini al casino anche Longelan sfilerà la sua maschera e potremo confrontarlo direttamente/
sedicesima grotta/trovato il professore o quello che sembra rimanerne/
dischiusa un'ennesima cavità riconosciamo il Professore muto in una visiera di lonsdaleite di durezza 8 nella scala Mohs/ certo non è il suo vero volto ma quello che il diabolico Longelan ha escogitato per appropriarsi delle sue vere fattezze e lasciarlo a fluttuare fra i Lettristi/ tentiamo di scuoterlo ma Lui ci manda segnali contraddittori attraverso le linee opache della comunicazione non pratica/ capiamo che ci ha riconosciuti ma la sua volontà rimane fusa alla vetta della scalinata Poke/ Drifter ha un'idea sfila il diencefalo mobile ad agganci tenui del Professore ed affonda nella sua base aggiuntiva annusando le sinossi di Data Manipulation Language tentando di scrodare i filtri al background di operazioni umane/ lui può farlo/ Suo padre su AGog era una segugio di access denied un rivelatore di demiclips infestati o incrostati on purpose/

martedì 15 dicembre 2009

fAsCiA LeMmE 149. AnNo 4441. SpAzIo PrOtEtTiVo
la scala Poke è una chiocciola frigida/ le percorri e non riesci a cambiare prospettiva la tuo panorama/raggiunto un terrazzamento riesci a vedere Omega three/ toccato un altro sei ridotto all'underworld più bislacco con tanto di diavoli in fruste argentate e visioni di economic forward thinkers in fiamme/ l'importante è la gradazione dell'ascesa e la stabilità della contemplazione/ sbloccando lo sguardo di 95 gradi il colore dominante è il verde grave ruotando a 225 emerge la costellazione Partial Moron con tutto il suo sfolgorare di blinks e cozzamenti inattesi/ è fondamentale non ansimare nella scalata e non avere fretta verso la vetta/ bisogna raggrumare quel poco di armonia fisica e senso di ritmo accompagnato ad una musica ideale e ripetitiva accumulata nella parte occidentale del cranio ma lasciata a fermentare solitaria troppo a lungo/

così diventa un balletto senza sforzo/ la scalinata pencola pare ribaltarsi da sinistra fino al centro poi riabilitarsi e trascinarti come la spirale di una lumaca verso il centro dei pensieri tondi/ Io e Drifter per qualche miracolo spinale riuscimmo a prenderci il giusto afflato e a non forzare la decisione fisica del movimento/era questo in fondo che veniva richiesto/ così transitammo per un'ascesa che pareva un triplice calvario senza apparente forzatura/ seguivamo le curve e alla fine venivamo trasportati senza gonfiarci le caviglie o sottoporci il vestibolo cerebrale a pressioni indebite/ ci sbloccammo a quella che pareva essere un altezza di quattromila metri sopra il livello della coscienza / poco più in alto dei nostri occhi risiedevano grotte giusto ricavate da mussolina e marmo/ intorno a questi bizzarri approfondimenti si spandevano luci appena diffuse di pleistocene e fiamme tenui/ lasciammo la scalinata poke e c'avviammo verso l'arcaico/

venerdì 20 novembre 2009

fAsCiA LeMmE 144. aNnO 4441. NuMeRi CoMpLeSsI
Passato il canale greenwitch ci trovammo nella terra dei gesti ripetuti/che pressapoco si dilata ai piedi della scalinata Poke coinvolgendo sia i giardini Aphomber che tutto il rione digradante dalla Piena Viola fino a Saint Flombitz/ lasciare Spatzen non ci floppò era il tempo giusto ed avevamo sbagliato fin dall'inizio a finirci/salutammo Charles Manson e la sua accolita ed eravamo sul punto di decidere se salire i settecento microtomi pedestrian di Poke/però venimmo subito spintonati dai Gesti Ripetuti/ Personaggi stupefatti che venivano lasciati in un limbo a strutturare le coazioni a ripetere/ erano frames in lista di attesa per la macchina assorbente gangli per tutto l'indotto/ dovevano passare un periodo di almeno quaranta Phills senza fare un cazzo di veramente pratico/ semplicemente imitavano con gesti nel vuoto quello che sarebbe stato il loro futuro lavoro/ un tecnico ai processori sibilava in continuazione un addetto agli antistaminici riproduceva le ricadute sulla rotula dell'eccessiva assunzione di Poyse un responsabile di avvitamenti in codice dissenzienti insisteva a muovere le estremità piegando in un'infinità di variazioni i possibili accavallamenti di nervi/

non ci facevano caso ma ci spintonavano senza rendersene conto/erano spugnati dal Systema e non avevano nei tre quarti del mensencefalo nient'altro che il Systema/ così tutto ciò che non ricadeva nelle scansioni da training per gli automatismi lavorativi non era semplicemente considerato/ nemmeno ci sentivano figuriamo ascoltarci/ il problema era che ci stavamo trasfigurando a guardare questo spettacolo di di drones loopati su un'unica frequenza/ era oscenamente invitante/come mangiare loto a mg. sofisticati/ guardavamo e non eravamo in grado di accorgerci che il tumulto di parzialmente decerebrati stava prendendo il sopravvento soffocandoci fra un gesto continuato e un'attività presunta/ eravamo rapiti dalla fissità dei soggetti e dal loro abbandono della libera iniziativa ribelle/ alla fine stavamo soffocando spalle nocche scapole fischi rutti ciancicamenti ci stavano sommergendo ammaccando e ributtando da un capo all'altro della base alla scalinata Poke/

con un gesto supremo rigettammo l'orribile malefizio della alienazione produttiva e riuscimmo ad avvicinare un gradino/ io almeno tirai Drifter per il dorso e lo scaraventai contro il parapetto cremisi/ poi un affanno alla volta cominciammo a salire verso le Colinas Rosadas tentando di dimenticare la spaventosa performance di uomini trasformati in conduttori di energie spastiche/

sabato 7 novembre 2009

fAsCiA LeMmE 139. AnNo 4441. CoMmUtAtIvO
verso mattina ci fu un'incursione delle mascelle agili su tutta la zona che dal Bacino Soledad s'allunga fino ai primi contrafforti delle Colline Rosade/le mascelle agili sono pensieri in forma pura che raggiungono la forma di corpo quando sono accolti da una mente sprovveduta/ a quel punto si sviluppano istantaneamente all'interno della persona raggiungendo anche un un estensione di dodici barlows per intersezione/ovviamente una struttura umana non può sopportare una simile pressione interna/come quattro fratelli siamesi/ed esplode/sono detti mascelle agili perchè al momento della disintegrazione dei loro obbiettivi emettono un caratteristico ronzio tipico di chi non mangia da diversi giorni e azzanna rumorosamente il cibo su cui può affondare denti e gengive/

fuggire era inutile e ci riparammo dietro il ponticello svuotando il cervello dalle immagini che le mascelle agili tentavano di imporci/ mi avevano trasportato a un quattordicesimo secolo Giovanna D'arco insomma/ poi ero un capomanipolo di picchieri che sentiva l'esigenza incoercibile di rodere il cranio di alcuni caduti alla Battaglia di Agincourt 1415/ sapevo che se avessi mollato la mia struttura termomolecolare sarebbe collassata così resistetti e mi rotolai in mezzo ai corpi smembrati come una coccinella posseduta lordandomi le ali sgolando fino a tre metri da terra e poi ripiombando fra tremiti ed un orrendo sensazione di zampette tagliate ed occhi sigillati/

Drifter mi disse più tardi che avevano tentato di imporgli un playground di basket con 79 houndsetter da allevare e addestrare alla caccia/animali superbi ed alti di garrese come una bandiera a metà di una torre Decrock/ una bella soddisfazione ma se avesse cannato un parziale di training certo sarebbe stato sbranato fatto a pezzi dai suoi stessi cani/così s'era imposto di glissare restando ai bordi del terreno osservando le bestie volteggiare e diventare sempre più nervose davanti alla sua indifferenza/ poi appena il ronzìo d'odio s'era avvicinato al diapason aveva preso tuta borsone ricambi vari ed era sfuggito alla suggestione/

finita l'incursione delle mascelle agili uscimmo a rimirare il disatro/sbloccammo il ponticello e passando riuscì ad osservarmi in un quadrato di specchio che ciondolava dal cadavere di un collo in precario equilibrio sopra l'arcatella/ero spettrale come se mi avessero cavato un litro e mezzo di plasma intarsiato/ una di quelle parti di me di cui ero tanto orgoglioso/

sabato 31 ottobre 2009

fAsCiA LeMmE 134. AnNo 4441. AsSoNoMeTrIa
uscimmo vicino a un Charles Manson lookalike/aveva una chiatta che ci portò dal canale Greenwitch fino alla sponda ovest di tutto il Dry Dock Ant/ricordo che Charlie continuava a masticare erba immaginaria e a sputare frammenti di discorsi illusori/i suoi occhi mi passavano da parte a parte come uno stuzzicadenti attraverso il corpo di una formica e l'acqua torbida del canale era cosparsa di resti di case e di plafonds corporali lasciati da assicuratori sacrificati dagli hippies assassini/ grasse dense grumose fette di bollito lasciate a cozzare conto il legno duro della nostra imbarcazione/
Sbarcammo all'attracco di Spatzen Willingkommen che è come dire l'ammasso di tutti i traffici possibili e sporchi evacuati dal Buco Del Culo Del Pianeta Madre/c'erano capanne inclinate e uomini statici totalmente flashati da succo di gretel e semi d'Alpaca mescolati a tintura di Froll/li trovi entrambi sulle colline tutt'intorno il Bacino Mo'East e bisogna lasciarli macerare per almeno una dimmophase ma il risultato m'han scritto che vale la pena/ parlammo con parecchia gente e notammo con piacere che nessuno riusciva a capirci totalmente/avremmo potuto quindi accomodarci per almeno un circuito d tempo nell'attesa di preparare i piani per il rientro e il confronto con Longelan/prendemmo sito fianco a un'insenatura con un ponticello in carminio rosa/ostruito il ponticello eravamo al sicuro come due pesci in barile e la cosa ci andava ottimamamente/
Verso la sera del quarto sole venne a trovarci Leah un'amica di Ecory che aveva saputo della nostra presenza/pianse parecchio quando la informammo del disfacimento di Ecory da parte degli annullatori/ lei lacrimò e poi ci presentò Parkinson il suo ragazzo che ci offrì della tintura di froll senza semi d'alpaca ma con diciotto micropunte d'alga Finn/subito iniziammo a strippare e a navigare fino a Longelan spiritualmente/ lo vedemmo dietro una scrivania quadrata/pensieroso e greve/ la faccia del Professore gli si tirava in ampie grinze/ certo era stato informato della nostra spettacolare uscita dai Flats in monoblocco/ e la cosa lo mandava in paranoia/

lunedì 26 ottobre 2009

fAsCiA LeMmE 129. AnNo 4441. PrOsPeTtIvA
Nella Dimensione Contraddittoria il Tempo non viene annullato semplicemente sospeso/vidi anche Drifter che mi aveva seguito e insieme guardavamo le ombre degli annullatori avvicinarci impotenti/Ecory era rimasta nel flat e temevamo per Lei ma non potevamo nulla/semplicemente avevamo bisogno di un tempo supplementare tanto prima o poi saremo dovuti tornare a sortire di là/

La Dimensione Contraddittoria è un sottomondo presente sotto ogni resort del Buco Del Culo Del Pianeta Madre/vi si può scendere per riflettere per ritrovare i propri pensieri o per evitare una situazione spiacevole nel tempo reale/quest'ultima è la condizione più rischiosa perchè la Dimensione Contraddittoria è un prodotto puramente cerebrale e per essere attivata bisogna calarsela nel modo più assoluto/ una minima incertezza al momento dell'innestamento e si resta con le chiappe sulla superficie preda delle condizioni effettive/

che cazzo/ ci muovevamo come lucci nel fondotinta/ le ombre stropicciate degli annullatori ci incrociavano ma non potevano toccarci/potevamo odorare i loro occhi rossi sentire il tanfo stesso della Morte risalire dalle Cantine Inconsce/ Parlai con Drifter e la mia voce si sdoppiava in altergamme dissi che doveavamo inventarci un'uscita vicino Spatzen il quartiere degli hippies assassini consumatori di fregne ed otturatori di giunzioni croniche/ Da Loro avremmo sicuramente avuto ospitalità perchè nemici da sempre delle autorità/però dovevamo costruire una specie di mandala cromosomico per distruggere i glitters fetali degli annullatori/
Da dietro le sbarre temporali intanto vedevamo Ecory fatta a pezzi e piangemmo tutte le nostre lacrime immaginarie/ saremmo tornati e l'avremmo vendicata/ intanto avevamo da costruirci le vite possibili degli annullatori e poi frantumarle in un istante/ Contattai Drifter e mentalmente lo mossi ad una spiaggia con resets e macerie di balene/ lì le madri degli Annullatori stavano raccogliendo foglie per farne placente Armour da utilizzare al momento della nascita dei loro bastardi/ Cominciai a bastonarle sino a farne uscire la materia mentale poi le trascinai sotto la pioggerellina e con due mani tremanti accesi dei cerini e diede fuoco ad una pira di organico sotto i loro cadaveri/Drifter/pur riluttante/mi seguì nello scempio

E fu così che gli annullatori si dissolsero in mezzo a grida stridule e noi trovammo la porta per Spatzen

venerdì 16 ottobre 2009

FaScIa lEmMe 125. AnNo 4441. DiSeQuAzIoNe
mi allungai fianco ad Ecory/ fuori la finestra dava su masse benigne gassose instabili e dentro faceva un caldo puttana/attraverso l'appannamento dei miei sensi vedevo un gigantesco uccello avvicinarsi all'appartamento in monovolume artigliarlo e strapparlo via fino alla base trattenuta con la faccia di Longelan.Professore al posto del sottonido ricoperto di schizzi di merda/ Longelan urlava e gracchiava diceva lasciate che le vostre dita siano spire per i vostri cervelli fate della vostra cassa toracica una soffice cavità per accogliere la morbida novità dell'abbandono/cazzo/mi svegliai/chiesi se si poteva accendere il terminale immagini e words/Ecory bofonchiò ti romperai il cazzo/sudavo freddo/Longelan apparve e questa volta parlava di ricette o stava preparando una ricetta non si capiva bene/aveva un completo di gabardine fluo con una tramice all'occhiello e maniche larghe cosparse di plaid/stava parlando di dadini e grasso di wonker diceva di spalmarlo sulla zuppa azzurra solo dopo aver appena rosolato le 22 superfici steakroybit che andavano sotterrate prima sotto un brodino flipper che andava allestito a parte/ Drifter rideva io capivo che il tipo stava rincoglionendo tutto il Buco Del Culo Del Pianeta Madre/lo stava raggrinzendo/

sicuramente ci stanno fottendo le tracce mormorai/ho l'impressione che Longelan sappia che siamo vivi/se ha preso possesso degli edits Media vuol dire che ha sotto mano anche i decrittatori e i dissuasori/secondo Me ha già sguinzagliato gli annullatori e stanno pattugliando tutto il merdaio a scomparsa fino a Blotter/ figa dobbiamo sparpagliarci urlai/mi sembrava di sentire gli annullatori frusciare da uno shift all'altro del bordo immagini/leggeri ed orrendi avvolti di capi misurati e solitari capaci di farti schizzare le pupille dagli occhi con un solo innalzamento delle dita/sono killers legali continuai ad urlare dobbiamo esalare subito/ Anche drifter cominciò ad odorare qualcosa/tutto il block di flats in monovolume era avvolto da un silenzio frattale ed inusitato persino per gli spettri che lo popolavano/l'atmosfera era impregnata di morte e pareva di udire lo sbattere di ali cosparse di bickaroo lento/

all'oblò che dava sulla Megalopoli Inversa vidi affacciarsi un annullatore che mi faceva l'occhietto/aveva striscie di carne al posto degli zigomi e fenobarbitolo compattato che gli colava a pezzetti dalla bocca/l'occhio rosso ballonzolava dal piacere di farci esplodere gli organi interni in una microphase/ FUOOOORI devastai e mi piombai per la botola d'emergenza che portava alla Dimensione Contraddittoria/

giovedì 1 ottobre 2009

FaScIa LeMmE 118. AnNo 4441. InCiDeNzA

La casa di Ecory era alla sommità di un nuovo raggruppamento monovolume con altezza a scomparsa/nel senso che per arrivarci bisognava scalare l'equivalente di 86 frames di tigna e sputtanamento passando di fronte alle facce elusive dei derivati della quinta sezione AUPLC (automi utili per la coadiuvazione)poveri diavoli usati per la raccolta dei glassonomi e gameti meccanici dalle derive di Mo'East e poi stipati in oscene torri a visione parziale come quella che stavamo scalando/ogni tanto appariva una porta che immediatamente perdeva consistenza non appena si tentava di sfiorarla/e quando non si cercava nessuno in particolare allora tutte le entrate sfolgoravano come un diadema di microfibra Poison/arrivare in cima non fu facile/ad ogni passo ci sentivamo all'inizio o addirittura a metà e la visione del circondario di Glypnos si definiva e sfumava a seconda dei nostri stimoli cerebrali indotti dalla memoria o dalle emozioni/un'instabile megalopoli dai colori fluffy si spargeva a bagliori sotto le nostre persone come cotone imbevuto di yage/ la vedevamo come attraverso una smerigliatura convessa impregnata di sfumature instabili un anfiteatro di gemini con truppe di gladiatori che sfolgoravano e fluttuavano sotto delle tribune fatte con cinque soli ed allucinazioni molecolari/
battemmo da Ecory/ ci fece entrare e si allungò sul reggicorpi preparandosi un pò di Gliss alterato/ le spiegammo la situazione che lei aveva già odorato dalle news sull'ultrapiatto/ ci disse che Longelan era su tutte le cables e che era diventato una specie di celebrità invitato ai pranzi del mattino e alle cene di mezzogiorno/era ovunque/ sosteneva di essere sopravvissuto per miracolo al buco dimensionale nel quale ci eravamo infilati/ tutti i suoi compagni e lavoratori di Rorschach Phenoid erano morti e poi parlava di come il Mondo dovesse essere salvato attraverso i comportamenti autoindotti/ sosteneva sia la psicosi che l'ipnosi collettiva/ il Buco Del culo del Pianeta Madre lo ascoltava commosso perchè veniva da una falla temporale remotissima ed ai limiti dell'ancestro quindi aveva il peso di un santone alleggerito all'iperspazio e fatto passare attraverso le porte della percezione/un vomitastatianomali di tranquillità e persuasione eterodiretta/ come se il vostro saggio preferito
fosse rispuntato rapidamente per un barbecue di cervelletti fritti impanati/

sabato 26 settembre 2009

FaScIa LeMmE 113. AnNo 4441. PoLiNoMi

camminavamo verso Ecory e Drifter prese a raccontarmi delle ultime peripezie prima che Rorschach Phenoid venisse sparato attraverso la crepa spazio-imago-temporale che ci aveva fatto sbattere il muso contro il buco del culo del Pianeta Madre/ lo vedevo come attraverso due spostamenti di prospettiva contigui e continuamente sovrapposti l'uno all'altro come quando guardi una fiamma per più di tre minuti e ti sembra dipanarsi in vari piani di struttura senza nella realtà mutare di un cazzo/ ma ero effettivamente fottuto avevo bisogno di un resting-before-knowing/ Drifter pareva essersi ricompattato ed ero Io invece a sbocconcellarmi lungo la pavimentazione in Grobeelar/ transitammo per Key Orien e Jungle Flat poi deviammo nel gruviera di passaggi che dalle ultime scaglie di Glypos portano verso la superpanoramica sul pianoro Mo'Est quella che distende sino ai grandi resorts per il riciclaggio entità cellulari di G.O./

Ti giuro me li sono visti lì davanti tu eri già svolazzato per l'altrove/bofonchiava Drifter/ Longelan ha piazzato la mano sulla faccia del Professore ed era come se lo assorbisse/ il professore grindava sbatacchiava reagiva ma avresti dovuto vederlo era sospeso a mezzaria mentre il faccione gli si risucchiava da quel bastardo/ non so quanto sarà durato/ vedevo solo un gran casino di pulsar microgrottesche tutto un fottìo di luci arancio e il professore ci sprofondava dentro Io ero stroncato non ci capivo una mazza e non riuscivo a muovermi/cecato capito?/ sarà durato sì insomma cazzo ne so/ però quando c'è stato il botto per un attimo tutto lo sfolgorìo s'è cassato e o visto il Professore che non c'era più e neanche quel maiale di Longelan/ o perlomeno c'era una persona sola che pareva entrambi/ lo vista muoversi verso il dematerializzatore e allora ho detto Fanculo non ti lascio sfilare brutto pezzo di merda/ così t'ho tirato su in qualche modo e mi sono ammarato nella cabina proprio quando il coglione stava sfilacciandosi per piombare nel Buco Del Culo del Pianeta Madre con tanti saluti a noi deficienti/

cazzo ricordo ancora ci siamo fusi all'ultima mentre l'interno della Sala Controllo si squagliava come un frullato di parker link/ l'ho vista e non me la scordo mai Frankie siamo stati a un passo dallo scioglierci come uno sputazzo in un forno/ poi probabilmente il nostro breakdown ha incognato tutto il dematerializzatore e ci siamo trovati sparati in direzione diverse/ noi nel cesso di Ammonia Gestalt il professore e Longelan o quello che sono diventati chissà dove cazzo/ in fondo c'è andata bene perchè t'ho tenuto fisso con i lacci di Enter-Exit così ci siamo sbattuti insieme/ pensa risvegliarci con quel Figlio di Troia

venerdì 18 settembre 2009

FaScIa LeMmE 106. AnNo 4441.CuRvAtUrA GaUsSiAnA

Drifter fu il primo a scuotermi e a trascinarmi verso i ties di contenimento sull'estremo bordo dei glimmerpassages/ aveva un fare più tonico e tentava di farmi sfarfallare dalla visione del Professore in SUPERDEFINIZIONE/ ebbi l'intuizione che sapeva qualcosa più del sottoscritto e mi appoggiai esausto alla balaustra che dava 800 ophmalmisure più in basso un flap flap di uccello modificato sopra Nu Aphonia la strepitosa metropoli musicale che nemmeno un saccheggiatore metodico di Glimmerpassages avrebbe mai potuto permettersi/ ad occhio completamente nudo seppur velato dalla stanchezza potevo vedere le guglie e cuspidi costruite come scale musicali sopra edifici in asphodelo celestino con dentro bambini ubbidienti e sereni e genitori in serena campacità di comporre le loro inevitabili controversie e scazzi con diplomazia intelligenza e soprattutto attenzione per l'altro/ ogni traforìo di quel dolce di quartiere pareva affiorare e poi sparire con un dolce trillìo di felicitazioni come una nave fantasma colma di ballerini valzeristi che s'allontana per poi stuzzicare di nuovo le miserie degli esclusi/
Avevano persino allungato le fences sopra i ties di contenimento perchè non raramente alcuni personaggi esauriti dai glimmerpassages avevano scavalcato l'allora bassa staccionata in poliuretano e s'erano scagliati inseguendo la malìa della musica e la maledizione della nota limpida per poi frantumarsi sulle reti ottiche grinder di galleggiamento che polverizzavano oggetti esterni a Nu Aphonia da qualunque direzione essi pervenissero/ dal basso dal medio oppure in volo/
Drifter mi scosse con energia e mi sputò in faccia / mi stavo drogando della visione sui ricchi quartieri bassi/ dobbiamo andare da Ecory mi disse Port Funner/ accordai/ Ecory era la sorella di Drifter e senza saperne la ragione capiì di potermi fidare capiì che condividevano la stessa ritrosia allo skull fucking Ca(s)pitalista e la propensione a mantenersi indipendenza e zanne ben affilate se i decodificatori fossero in qualche modo venuti in contatto/ potevo trustare e comunque mi necessitava una dormitina urgente avvolta dalle precisazioni temporali del mio compagno/ ci avviammo/

martedì 1 settembre 2009

fAsCiA LeMmE 99. AnNo 4441. Isometria
Strascicammo/ lo strip era semplicemente una linea retta con otto glimmerpassages per corsia/i mezzi sfrecciavano a un limitatissimo gulp di misura sotto le nostre suole sfondate/dipendeva da dove ti sfrucugliava andare/hyperfichi giochi d'identità con la tua faccia al posto del culo del Gran Coordinatore Samuel? glimmerpassage 2/ tortospinnati tiri all'uomo ologramma dalle quindici penne? glimmerpassage 7/ due chiacchiere sulla relatività con il deperito da qualche millennio Stephen Hawking perfettamente riprodotto in mesencefalo e scatola serotonica? glimmerpassage 4
faceva effetto e non potevamo negarlo essere rientrati anche a bits e ciondolare i nostri stracci fra queers innestostaminici e bambini con la barba donne dalle ali di differenti tinte e ludodidinosauri con ottanta definizioni di scala molecolare/ in un certo senso ci sguaiavammo pur immersi nel dolore/i nostri visi riprendevano uno squisito colorito artificiale in poche dimmerphasi/ ci lasciavamo dolcemente spintonare da quella massa di stronzi e visioni accertate/ seguivammo il flusso del perditempo e dei disgraziati dei papponi da Nooosphera e dei finti belli arricciati con il sodamercurio 70/era una gran vagonata di grasso steroid-free-fun-for-the-fuckers/ ci allungavamo nel cono d'ombra del Buco del culo del pianeta Madre/
Ma qualcosa ci fece barcollare pericolosamente e quasi scivolare dal glimmerpassage 3 al 5 senza passare per il 4/ i sovraschermi che ricoprivano la galleria Ottentotta/quella che portava da Ammonia Gestalt al sobborgo extratrendy SupaFlaya/ s'erano improvvisamente spalmati di una faccia che conoscevamo molto bene e che c'aveva dato immediatamente luridi brividi in profondità al midollo spinale/ in piena sinchronicity e distribuito su qualcosa come 2500 PiedMonitors sputazzava sentenze parzialmente udibili il nostro Professore/compassato profumato stirato e aggraziato/ in un completo di plasterNitch a sette bottoni e un foulard modello tapis roulant Jupiter 0015 occhiali a demosphera e basette spitazzate di fresco/ Io e Drifter finimmo subitaneamente con la mascella al selciato mentre echi di borbottiì come E.S.S.E.N.Z.I.A.L.E. D.E.F.A.L.C.A.Z.I.O.N.E. e R.E.N.D.I.M.E.N.T.O. trullavano per i nostri padiglioni auricolari senza trovare nè sosta nè riposo veruno/

lunedì 24 agosto 2009

FaScIa LeMmE 95.AnNo 4441. PeRiMeTrO

Mi scossi in un cesso di viuzza/mi ricordava East Sarkoma dove avevo vissuto fra i sette e i dodici anni iniziando a spacciare piccole dosi di V4F [Value for Fuck]/ alzai le palpebre e i colori erano di un granuloso procace/ decomposizione da residenze tutte assiepate ed in completo wreck/ una palizzata di rovine ed odori aguzzi/ liquami ovunque sotto le dita spiaccicati ai muri intarsiati alle crepe del terreno vaioloso/ mi sentivo come se dodicimila battitori liberi avessero preso il mio cervello come un target da Game Phollet /quelli dove insegui una bara ambulante e la riempi di buchi/ Gemetti palpandomi le ossa crickate/ un grugnito mi rispose da un sacco di stracci che distinsi a poche limitofalcate da me/ mi bastò un look e riconobbi Drifter/ macilento ma respirante/ mi alzai dimenticandomi dell'orribile stirata di muscoli e provai a biascicargli qualcosa mentre osservavo la volta sopra di noi attraverso il sottile taglio delle residenze in disarmo/ da quanto tempo eravamo lì/ cosa ci facevamo/ Mi pareva come se avessimo poppato un sonno innaturale durato qualche mese/ uno stato di sospensione fra rottami e minime funzioni vitali/ Drifter blaterò in risposta ma non capivo un cazzo/ pareva impedito o forse qualche botta in testa lo aveva rispedito alle funzioni mentali di base/ lo aiutai a sollevarsi e sorreggendoci l'un l'altro uscimmo dal vicolo verso quello che ci pareva come la Sodoma di tutte le seduzioni: luci che sifonavano alla fine della merda DEAD END STREET/ balzammo verso il chiaro e un pensiero mi colse di striscio il Telencefalo: eravamo di nuovo nel buco del culo del
PIANETA MADRE

giovedì 30 luglio 2009

fAsCiA LeMmE 91. AnNo 4441. rEtTa


La frattura era più scomposta di quanto noi tre pensavamo/ Rorschach Phenoid poteva infilarsi in una delle tre aperture/la una la due o la tre/ intanto i brividi ci passavano dai talloni fino alla cervicale come fossimo lucertole scuoiate vive da qulache lemuro australopiteco con un debole per i ventri molli/ il Professore si buttò in ginocchio a pregare non so bene cosa visto che nello spazio non c'erano Dei/ Drifter continuava ad imperversare sul trangolo comandi assottigliando il gough e tentando di pistonare il più possibile riflussi verso l'esterno della postazione in attesa del botto/
Fu esattamente allora che mi accorsi che l'occhietto di Longelan si stava spalancando/ quasi glauco di un azzurro fottutamente fantastico/ Pareva Dio su un paio di rollerblades e m'aspettai per una zimmofase di vederlo piroettare e piombarci davanti con una silhouette da ballerina marsicana/ gli altri avevano interferenze talmente pesanti nella scatola cranica da non realizzare nulla/ io mi piegai istintivamente sotto la consolle per non vedere l'orrendo spettacolo delle capsule che si aprivano/ dopo un'infinità di digrignamento denti sollevai lo sguardo e Longelan mi dominava follemente nudo dall'alto in basso/ il suo tuttoinsieme era circonfuso da una sorta di Glitter Makali/ il corpo pareva addirittura squagliarsi per l'eccessiva intensità dei riverberi Ophlar/
non tentai neanche di osservare se anche gli altri membri del team ibernati s'erano scucchiati fuori dai sarcofaghi/ ormai ero abbaccinato e affastellato da Longelan/ un suo sguardo da superuomo delle Amminogalassie e sarai sparito in una pozzanghera macilenta di di odori disdicevoli/ Drifter e il Professore erano piombati/semplicemente limpidamente immobili quanto poteva esserlo ormai il triangolo comandi/ Longelan mi sfiorò con le pupille poi si volse al professore/ Dire che fosse incazzato è un eufemismo/pensai la butta male per il vecchio/Infatti Longelan avvicinà il palmo della sua mano al muso del Professore e ne ricoprì tutti i trattipoibeh, cazzo/ poi ci fu il botto

sabato 25 luglio 2009

fAsCiA LeMmE 88.AnNo 4441.EuClIdE
Col cazzo/ interrogai il professore e lui sembrava appena sopravvenuto da urania/ mi disse o le colonie batteriche erano già abbastanza indebolite per sviluppare virus oppure questi coglioni hanno assorbito tutto senza nemmeno fare una pieghetta al pomo di Adamo/ rimasi sconvolto/ Possibile che Longelan e la sua ciurma fossero giunti con o senza la nostra presenza o quella di tecnici paraculati al completamento del loro programma/ possibile che monitorarli fosse già da qualche tempo assolutamente inutile e superfluo/ crollai/ Drifter e il Professore guardavano dritti la postazione degli ibernati senza muovere un muscolo/ forse non potevamo più nulla per condizionarli/ al contrario erano loro che iniziavano a sbattere la cognitiva in giro per la sala/ controllandoci come si osservano dei sottouomini in un box di Carbonemoid e li si gode mentre agonizzano o più semplicemente si cagano sotto/

martedì 14 luglio 2009

fAsCiA LeMmE 84. AnNo 4441. QuAdRaTo

Eravamo incasinati/ tonificati ma fottuti/bastava buttare un'occhiata di là dal monitor per capire che la squadra del Porco Capitano Longelan era sempre stata in controllo/noi ci strascicavamo/ ma eravamo dilettanti amateurs/usciti dalla fase di tempesta a pallini e visione in nove ddddddddd tornavamo a crashare con la realtà e realizzavamo che loro mantenevano le proprie minime funzioni vitali sotto l'incudine del Programma Sufficienza/ potevamo quasi sentirli ruttare pensieri acidi da una sponda all'altra della postazione/ pareva che nulla gli impedisse di snodare le loro menti attraverso le nostre e quando pensavamo di essere in controllo loro forse cominciavano a sollevare il ciglio dell'occhio/ urlai al professore di cassare il Proctor 12.26/ era l'unico modo per darci del delay prima che si incuriosissero su dove li stavamo trascinando/sudavamo freddo/ tutto il brufoloso delle sostanze s'era snebbiato e quello che avevamo davanti erano cinque membri di un segretissimo piano di ibernazione Goy-Moy che si stavamo sbrinando prima del tempo in un posto dove non sarebbero mai dovuto essere/ e dall'altra parte stavano tre straccioni che avevano tentato in ogni modo di condizionarli nelle impostazioni Agenda e motore Sincretico e aggancio estetico per manipolarli una volta tornati nello sfintere del Pianeta Madre/ Chiavati/ poi iniziai ad urlarmi da solo nel cervello: pensai alle colonie organiche impiantate dal professore per sviluppare virus monitorabili o forse meno/ era la nostra ultima carta/ che quelle vomitevoli michroframes avessero sputtanato qualche ping di Total Sufficiency Reload Program e dentro quelle capsule si stesse embrionando qualcosa di parecchio oscuro ma forse altrettanto fico/

mercoledì 8 luglio 2009

fAsCiA LeMmE 81. AnNo 4441. DoDeCaGoNo


Drifter fu il primo a capire che stavamo fottendo tutto il nostro gran piano/ le infiltrazioni di ocer /Grangrem/Mjiaik/ stavano sconquassando il nostro standard percettivo e iniziavamo a prendere fischi per fiaschi/ delay dove c'era un timeknobbler ad esempio/ oppure sostensori termici dove c'era un Van Loon/ l'aver attraversato le turbolenze ed esserci caricati di fenomeni di accumulo vaps ci aveva reso delle biglie grigiastre/ delle vesciche alla vecchia tintura d'oppio/ dei wreckers rotolanti ed assolutamente incapaci di gestire la fase del risveglio dei nostri soggetti/ loro stavano già reimpostando le funzioni e noi sballavamo incapaci di reggerci più di dodici passi di seguito? Loro connettevano i cloacksters periferici e noi ridevamo come degli sganasciati passando dall'ebbro moderato al devastato galattico?
Cattiva Medicina.

Il Professore recuperò quell'attimo di lucidità e ci fissò al programma di reinvestimento[. :Aphle . :] ovvero una stanza a isolamento progressivo dove una volta avviati i procedimenti saremmo stati floppati strizzati stuccati e reimpostati/ il programma funzionava così: toglieva gli stati di alterazioni casuale e li reindirizzava su piani di investimento a medio e lungo termine/ ci doveva dare obbiettivi insomma un pò come un brainwatching/ Ci serravamo per sette fasi nella stanzetta % e guardavamo sotto spirito i commercials della Master & Paco i promo della Metallic Profiterol inc. e i demo della intergalactic sphinctour operations limited/ questa ci riagganciava a punti fermi e sfoltiva le visioni/ poi una bella doccia di Zyrkon Slim per ridare tonicità alle fasce postmuscolari e snodare i traumi/ infine corse modeste in tondo parlandosi continuamente di cose del tipo....ti ho visto su Ipernalia 72 fasi fa...le tue doglie come vanno...hai regolari periodi di evacuazione....e i bambini hai sentito di Arthur che li ha ammazzati tutti e quattro e ha violentato l'ultimo.../ completato il programma emergenza eravamo pronti a riavviarci come supervisori dei soggetti in costante modificazione/ uscimmo dal settore fitness e sperammo di trovare cazzi un pò meno acidi/

giovedì 2 luglio 2009

fAsCiA LeMmE 78. AnNo 4441. GoNiOmEtRo

E invero ignari lo erano fin oltre il limite del tollerabile/ Io Drifter e il Professore attraversavamo una tempesta di sferoidi ormonali l'una dietro l'altra/conoscevamo aspetti reciproci che assomigliavano a conigli bianchi operati a cielo aperto/vedevamo sfumature ipertrofiche e ci paiavamo loaded di colori inesistenti a nord-est delle latitudini ionozoniche/ e loro dissimulavano in un sonno lindo e protetto/i virus e relativi anticorpi sviluppati dal Professore all'interno delle loro Cellule Procariotiche parevano essere stati assorbiti in una maniera superba/ mantenevano le funzioni vitali con una flemma assassina/ noi tre cominciavamo a pensare che la manipolazione iniziasse ad effettuarsi a partire dal loro fortino apparentemente inconscio/ Eravamo mentalmente ghiacciati/verso la settantaseiesima punta di energia le turbolenze ebbero fine e cominciammo a tirare le somme sulla condizione del planetoide/ eravamo chiaramente in un frantoio di hypercommix/ un ribollire di esplosioni e di saturnali galattici spiranti/ stavamo entrando nel cimitero delle pulsar nel camposanto degli asteroidi schizoidi nel pitch delle minigalassie fottute/ a questo punto qualsiasi cosa poteva profilarsi e nulla era simile a quello che già conoscevamo/ avevamo bisogno di stacco perchè ogni fase temporale che trascorreva gli ibernati sganciavano pulviscoli di reattività/ prima quasi impercettibili/ poi sempre più evidenti/ e questo in coincidenza con l'irrompere nel mausoleo dei cieli morti/ segno che da qualche parte una frattura Blough temporale poteva spalancarsi da un momento all'altro e rincularci dalle parti del Pianeta Madre/ e noi dovevamo essere pronti e non fatti/ come chiaramente eravamo/

giovedì 18 giugno 2009

fAsCiA LeMmE 76. AnNo 4441. CoNvEsSo


Drifter incuteva possedeva anelava e stonava sui visori/aveva con sè delle ottime pastiglie di sali violati dalla nebulosa F.R.A.N.T.U.M.I. e tutti e tre ne aprofittavamo copiosamente/La temperatura stava mutando/ probabilmente ci avvicinavamo ad una delle incrinature Mordred/quelle che galleggiano verso le superfici gassose GOM prima della fessura di disturbo Temporale che poteva rivomitarci verso il Pianeta Madre/ il planetoide si sfasava e si sbriciolavano anche le percezioni che noi avevamo uno dell'altro/ situazioni del genere erano già capitate quando sfrecciavamo fianco alle Overdrives di segnali Pointer dedicate agli Interstellar Hookers/Allora c'era un casino sulle frequenze e per almeno dodici grammi di fase temporale Io e il Professore non ci riconoscevamo l'un l'altro/ ma adesso la cosa era più seria/ L'asse di Rorschach Phenoid era spannata di un decafanno e questo condizionava i fenomeni di accumulo Vaps a partire da 180 entrate dalla superficie/ potentissime scariche di limbi a novanta energie prossime sfasciavano l'aria/tutto rullava come su una navicella in fibra di Senem/ fenomeni di doppia personalità e defocalizzazione ci scuotevano il corpo/non connettevo nè Drifter nè il Professore e tutta la nostra glassa compositiva umana andava sciogliendosi come fiocchi di vernice Hess sotto calore/ vedevo corpi spargersi e ricomporsi flomizzarsi e riattaccarsi/ tutto si arroventava in una visione sparpagliata di colori rotti spigoli di fiamma luci interrotte da ostacoli/ modificabili con un battere di ciglia/ screpolature ad alterazione progressiva spettro delle gradazioni in pendolo costante/ Eravamo in flusso ma l'importante era che i Soggetti stessero caldi e comodi nel loro Hiberno/ ignari di ogni quale altra cosa/

venerdì 12 giugno 2009

fAsCiA LeMe 74. anno 4441. PoLiGoNo


Poi arrivò Drifter/ si impaccò all'apice della nona colonna Dokina giusto prima di scivolare nel gran plesso sferico 18.111/Era piombato su una capsula d'emergenza Phoster di quelle marce/ era un disertore/aveva mollato il supervettore Colonel Franchise per discussioni con il resto dell'equipaggio su chi avesse più diritti d'autore nel caso di scoperta di un nuovo planetoide/avevano cozzato duro e Drifter era filato/s'era staccato tutto mostrine segni di riconoscimento definizioni/ così noi Io e il professore l'avevamo battezzato Drifter semplicemente/aveva una faccia tutta angolosa e filamentata dalla lunga fuga dopo essersi pronuciato a gesti aveva cominciato ad esprimersi/ era tecnico di slittamento dimensioni esattamente quello di cui avevamo bisogno/ era in grado di creare entità refolari visive e di alterare i grammi fonici insieme alla distorsione delle pause audio nell'ordine di 66.000 gradazioni di suono/ insomma poteva inventare quello che non c'era/ Mi mancava quell'anello e di ritorno nel culo del Pianeta Madre sarebbe stato un crash assoluto/ lo rifocillammo e lo ripulimmo gli togliemmo le incrostazioni e gli demmo una tunica in Folapamaano/lo lasciammo riposare per due intermezzi e un roll poi lo conducemmo in sala regia a farsi un'idea sull'impianto/ lui era tutto appollaiato si incippava godeva come un sari mercuriale dato al vapore era assolutamente entusiasta tutta quella tecnologia a svasamento ghless non l'aveva mai vista/ lo appassiva solo la paura che i vecchi compagni lo pizzicassero/ niente paura fece il professore ci muoviamo di otto once timefucking ogni 17 dimensioni/ per i tuoi amici siamo a scomparsa anzi è un miracolo che tu c'abbia pigliato/ l'unica è che tu abbia preso la breccia a gocce thrill ogni due micro timefuckers/ non siamo irreperibili ma solo la strumentazione di postazioni mobili avanzatissime ci può individuare/ o il caso

sabato 23 maggio 2009

fAsCiA LeMmE 71. AnNo 4441. sUpErFiCiE


A dire la verità ciò che mi premeva è che i soggetti fossero presentabili una volta che ci fossimo messi i razza tra le chiappe e fossimi ripiombati sul Pianeta Madre/ Avevano subito tale e tante actions while working da parte del Professore che la loro dimensione estetica poteva essere fottuta/ noi li vedevamo pacifici nei loro sarcofaghi ma nulla mi impediva di pensare che una volta azzimati all'esterno si sarebbero rivelati purulenti gophers con la bava di 22 centimetri/ Il professore viveva sull'utilitarismo non si rendeva conto che il Pianeta Madre era sempre stata una terra di Fighetti e che la gommosità dei profili e degli sguardi era indispensabile/ così con la scusa di far monitorare al professore la schifosa flora batterica che iniziava a plissettare sul sottotenente e compagni Io mi occupavo del loro look superliscio/ potevano essere dell'immondizia galattica sotto l'epidermide immacolata ma la rappresentanza facciale spettava a me e li volevo standardizzati/ presi dei modelli da qulache chiavica di vecchie interfaccie e li articolai attraverso il ghless a 414 phaser mescolandolo con il taglia e cuci delle formule Stand Up Tailormade e qualche scrauso programma SilkvelourFastAttachment/ Il risultato dai giornalieri si prospettava come un colpo di cazzo dritto/ un incanto/ stavo creando visivamente le creature più inutili più piatte più uniformi più orrende della Storia/ sapevo che avrebbe funzionato al bacio/ Intanto il professore Scrollava e cursava l'Impianto Lochner come fosse un Nintendo di quattro millenni prima/infuriava designava approntava come un falegname che lavorasse sull'ocra/ come coppia funzionavamo/

lunedì 18 maggio 2009

fAsCiA LeMmE 69. AnNo 4441. DiAmEtRo


così accordammo/ il professore mantenne un semi-life per i soggetti incapsulati e intanto recuperava colonie di batteri dalle forre Ontoy verso l'indice di Hermes sulla penisola B./ io gongolavo/avevamo bisogno di tempo/ La fretta del professore avrebbe mandato ogni cosa a puttane e necessitavamo delle personalità mutanti in tripla copia: potenza intelligenza e orrore/ il professore nel frattempo che sospendeva i soggetti e lavorava sulle colonie trovava anche il tempo per un check-up estetico delle personalità ibernate/ grazie ai Flaimm a interfaccia stummer poteva lavorare sulle modifiche corporali/era un lavoro delicato ma imprescindibile anche se credevo che l'avrebbe lasciato per ultimo/io insistevo per volere il look businessman fottuto con occhi albini/qualcosa che inchiodasse per carisma e lasciasse trapelare una bella corrente di paura che alla gente fa sempre effetto e fa abbandonare le scelte individuali/ Il professore nicchiava: voglio che siano mostri diceva: arrivano e spazzolano tutto: la gente ora vuole la frusta/ mi sembrava una cazzata ed ero sicuro che/con un pò d'adulazione l'avrei portato sui miei lidi visivi/ La gente dicevo vuole rigore ma non cagarsi sotto/ e piano piano il professore nicchiava meno/

sabato 9 maggio 2009

fAsCiA LeMmE 67. AnNo 4441. DeCaGoNo


uscì dal mio rifugio improvvisato e presi le discese a treccia per evitare l'imbotto immediato con il professore/volevo prepararmi scialando le viba passive e inspirando ganci destri e uppercut/ l'apeneomom e la boccia di Apotalt mi avevano svisato le tendenze superominiche e planciavo sino a un discreto laissez-faire/volevo che le cose sbroccassero gradualmente come gli anemoni neri/ il professore non mi prese bene/disse che un rallentamento o ulteriori modifiche al ghless a 414 phaser avrebbe sputtanato la microsintesi ovneriana e timbrato "inutile" sul muso di tutto l'impianto Lochner/ Io ascoltavo e ondulavo/ lo stuff che avevo ingestito mi teneva collegato come le figurine che 2,500 glimmers australi fa le bambine ritagliavano dai giornali/ero fragile ma in connection/ Senta professore gli feci/ma se i soggetti fossero deviati su una curva Malahmhti e lasciate crescere colonie batteriche per eventuali controcazzi a virus a scomparsa una volta sulla terra non sarebbe meglio? / Il professore si bloccò quasi introiettando che le mie non fossero proprio stronzate/ cliccò sui sospensori e sorrise/ Intanto Io ero finito tra i piedi delle bimbe ritagliate ma stavo risalendo per dettagliarmi nei miei on.off tecnici/

lunedì 6 aprile 2009

fAsCiA LeMmE 63. AnNo 4441. rEtTaNgOlO


io e il professore nei giorni monitoravamo le evoluzioni degli uomini e delle donne che stavamo strutturando in modi bizzarri e spaventosi/ il ghless a 414 phaser modificava la struttura ossea la microsintesi ovneriana che ottenevamo dall'impianto Lochner impostava le possibilità psicocinetiche dei soggetti oltre l'impensabile/eravamo incantati/il professore non si staccava mai dalla plancia di analisi io ogni tanto boccheggiavo o cadevo nelle volute del sonno procreandomi visioni di superumani modificati dominati dall'indifferenza verso le leggi morali/un esercito di samurai dal muso a puzzle/ verso il diciottesimo scorrimento temporale i soggetti davano segni di agitazione/qualcosa si agitava anche se il loro mutamento non era ultimato/per la paura il sangue mi si era rappreso intorno al buco del culo ma il professore sembrava olimpico/ ancora dodici scorrimenti mi diceva e la metamorfosi sarà ultimata intanto è meglio che ti pigli qualche capsula di apeneomom/ seguì il suo consiglio e mentre lo lasciavo spadroneggiare sul desk di perfezionamento e aggiustamento tecnico Io mi serravo in un bugigattolo verso il ventiduesimo corridoio/ mi ero racimolato una boccia di Apotalt e otto capsule di Apeneomom/ Ighiottì il tutto e cominciai ulteriormente a navigare attraverso i flussi del mio delirio di ogni potenza/avanti e indietro vedevo il cosmo farsi una pallina di pogo davanti alle mie batterie cariche/

mercoledì 1 aprile 2009

fAsCiA LeMmE 60. AnNo 4441. PeNtAgOnO


Così il giorno successivo decisi di liberarmi del professore/lo accompagnai ad Arquette Fisnest/ un blocco di granito sopra la Gestalt Valley/ mentre Lui si rapiva da buon geologo entomologo lunatico e fottutto presuntuoso dei minuti tesori celati dal terreno a forca caudina e ricchezza naturale/ lo spinsi dal ciglio di una forra naturale/ il professore si aggrappò alle Payan_minuscole escrescenze del terreno che sorgono a rompere le balle sul versante più prosaico della gestalt/ si infiocinava talmente disperato all'esistenza che ne ebbi pietà e alla fine lo raccolsi/ era talmente felice d'averla scampata che nemmeno mi odiava anzi prese a considerarmi sinistramente/ come un essere senza scrupoli che se ne sbatteva i coglioni di dare la morte agli altri/ da lì il nostro rapporto cambiò e lui mise le sue capacità tecniche totalmente a disposizione dei miei slanci maniaco depressivi/

Tornammo dagli ibernati e osservammo in mutamenti giornalieri/ il rallentamento delle funzioni Omefoster li stavano piazzando in una nicchia fra il minerale e l'ominide con potenziale cerebrale triplicato dall'accelerazione Louk/ il Professore era soddisfatto/secondo lui avevamo sottomano una stirpe curiosa/presodomitica e prechiavatoria/ gamma di scorie similumane dalle caratteristiche in evoluzione combattente/ entità che senza essere cose incameravano la durezza relativa di ciò che un tempo si chiamava silicio e le intelligenza di un fluttuare sopra le normali psicocomportamentalità di umanoidi tentennati/ Potevamo vedere la serratura del mondo dal buco del culo di Rorschach Phenoid/ ottimo

venerdì 27 marzo 2009

fAsCiA LeMmE 57. AnNo 4441. EpTaGoNo


Arrivammo alla sala conservando i cattivi propositi/il professore mi sussurrava materiale infiammabile nelle orecchie/esasperava il formicolare della buona coscienza e mi bastonava tra le orecchie con il vigore dello slancio caustico/non pisciò sul quadro comandi ma modificò la configurazione delle sommatorie gray e del prospetto kamoyon/le spie d'emergenza lancinarono ma lui continuò il lavoro a tappe forzate e sguardo mite/non bruciava come me dopo avermi indottrinato sulla bellezza del dominio e sulla verità al sapore fragrante della vendetta/ rallentammo le parallele Pistor e facemmo in modo che il sonno discreto della squadra conservazione venisse progressivamente alterato per mutarsi in qualcos'altro che potevamo solo remotamente immaginare/ poi verso sera tornammo alle due ali del palazzo ancora intatte/ riposammo ma già odiavo il professore/e meditavo continuamente su come torturarlo/ mi aveva schiuso all'odio e alla crudeltà come un pulcino di cialda si avvicina all'asbesto e comincia a sniffarne i bagliori/ sapendolo/ Lui l'avrebe chiamata invidia

martedì 24 marzo 2009

fAsCiA LeMmE 54. AnNo 4441. dOpPiOlAtO


cambiò tutto quando dalle brume che abbracciavano Stoltzen scese il professore a mettermi un'infinità di pulci nell'orecchio/ in un normale ecosistema non sarebbero mai sopravvissute ma nella mia ricettività deragliante trovarono un'ottima squadra soccorso/ diceva di provenire dai resti di una spedizione che s'era incagliata vicino alle superfici Modaij e io non avevo ragione per non credergli/tanto più che mi annebbiava lo spirito critico con quella maglietta sporca Philadelphia 76ers/le basette fin sotto il collo/la palandrana di strutturale 18.29/ era seducente il pensiero che mi scavava fra le pieghe luride del cervello/ Amico mi diceva starai qui a fare da cane da guardia per i tuoi superiori che bivaccano in una zona sospesa tra esistenza e nulla? accettarai di preservarli/tenerli nelle condizioni Moib fino a quando si saranno risvegliati infinitamente più sapienti e forti e ti avranno ridotto a pulviscolo con un solo schiocco di dita?No pensai/ Avevo vissuto bene/ero stato Uomo libero e avevo corso dai cordoli delle colline emerse sino ai fondaci di O'Mallory/ però sentivo quella strana inappetenza/mi restava quell'impressione di uscita vigilata/e anche se stracciavo ogni mio panno e proclamavo il mio credo anarchico effettivamente tenevo al calduccio quel branco di bastardi che sarebbero riemersi più coglioni e più prepotenti/Guardai il Professore senza riuscire a chiedermi come fosse allunato sul mio planetoide/ne spiai gli occhi che sfumavano per chilometri all'esterno della Bestemmia Suprema/E allora Professore pensai?/ semplice amico riorganizziamo il piano di sospensione Tutto.Nulla e cominciamo dal pisciare sul quadro comandi/

martedì 17 marzo 2009

fAsCiA LeMmE 48. AnNo 4441. eLiCoIdAlE


da quando il fronte/retro della Pulsar Johann ha scodato il planetoide modificando le condizioni di sopravvivenza ho iniziato ad apprezzare le passeggiate all'aperto in mezzo a questo cesso di superficie/il planetoide Rorschach Phenoid offre terra piatta incisa da solchi di golonite azzurrognola/è praticamente un susseguirisi di rughe/io lo percorro con il mio estensore Lomini e a petto nudo per abbronzarmi ai raggi della SottoCaloma 15_S/ Non mi pesa la solitudine/ho imparato a fare a meno anche dei miei colleghi/tutti portati via progressivamente dall'aumentare dell'influenza Abschent determinata dalla frantumazione delle doppie calotte verso Linar e Subdued/Mi diverto/ parlo con i ciuffi di blend tumorali verso il canyon 22/gioco a Sentieri/mi riguardo tutta la serie della Grost & Company che ho trovato nell'ufficio del piantone Duke/ho come l'impressione che questa vita rimanga sospesa/non durerà fondamentalmente a lungo/la deviazione d'orbita di Rorschach Phenoid non sarà sfuggita alla Mappa Centrale e quando qualcuno arriverà troverà una strana evoluzione come il sottoscritto/ Ma Io ho un compito proteggere il sonno della commissione/gli ibernati sono la mia garanzia sulla vita/e Io me li coccolo/

sabato 14 marzo 2009

FaScIa LeMmE 45. AnNo 4441. IsOsCeLe


l'incrinatura della cupola mi permette un giro a 862 gradi e mi arrotonda la pelle/ormai ho lasciato le speranze di tornare e pure l'idea che qualcuno si inserisca fra me e il mio pianeta mi opprime di una malaise freaky e violenta/ho voglia di gocciolarmi attraverso le stanze Payfer senza gente che rompa i coglioni/ogni tanto controllo l'ibernazione del sottotenente e della squadra assembracampioni/tutto procede come deve scorrere/i pannelli sovrintendono e mi basta un check ogni 72 ore per rendermi conto che le situazioni avanzano nella norma/difficile dire cosa mi ha spinto a guardare il mio destino di unico osservatore non sospeso in questo modo/forse quando i Giaime di Gomperlock sono venuti in visita qualcosa ha cliccato/esseri in gamba senza dubbio ma calati nel loro cruising attraverso le cellule/per loro è un divertimento sezionarti i pensieri arruffarti le linee rette della logica/ allora li ho mandati affanculo/con la scusa dell'approfondimento nella room 8150073319 li ho fatti entrare tutti e quattro/ho spaziato sulle mappe plasmatiche e quando loro erano tutti un ooohh e un ahhhh ho bloccato le uscite e inserito i Gester/topolini che sbrindellano i Giaime in 89 secondi/

martedì 10 marzo 2009

FaScIa LeMmE 42. AnNo 4441. EsAgOnO


mi trattengo la fasciatura sulla piega sinusoidale del braccio/poteva essere un cradio un sottile engelbert o qualche frammemto di okroysenat/per me era indifferente/anno 4441 e il semiasse del planetoide aveva subito un contraccolpo di di 3 umidi gradi e ormai giravo con i risvolti della tuta sollevati tanto nulla poteva ferirmi quanto la distanza e l'indifferenza dei centri distribuzione e spartizione dati/da quando il flic e floc della Guerra s'era mosso verso Gossens Io m'ero trovato piantato su Rorschach Phenoid come una boa di segnalazione nella minestra spessa o come uno spaventapasseri con un palo nel culo/poi avevevo iniziato a mutarmi/il fottermene delle preoccupazioni m'aveva fatto uscire sempre con qualcosa di meno addosso/e senza accorgermene avevo iniziato a perdere l'umanità a diventare qualcosa d'altro che le poche pattuglie di passaggio evitavano con cura/andavo a caccia di oystercharge hyperescort sparso nei magazzini abbandonati più a valle delle tre gomme/vivevo di quello/coltivavo microorganismi e la sera appena rientro metto sulle piastre Falmenne Forensics LkLewis DarkMatter e tutto quello che s'accompagna perfettamente alla mia carne ormai sempre più simile a un work in progress/alle strane traiettorie trapezali ai rientri d'angoli e alle sporgenze di un rombo ubriaco appeso all'atmosfera quanto Io lo sono alla speranza che non vengano più a prendermi.