INTRO

questo blog nasce da un fremito. Dopo avere assunto stramonio all'angolo di una via montuosa ho avuto visioni dell'anno 4441. A quell'epoca era stato riassunto il calendario Maya, che inizia da una data mitica 5 Ahua 8 Cumhu e giunge fino alla fine del Mondo. Su un planetoide burocraticamente parte del Coordinamento interdipartimentale delle 15 galassie veniva sperimentata la possibilita di ibernazione attraverso le modifiche determinate dal protocollo Hymen Gottuso. Il planetoide si chiama Rorschach Phenoid in omaggio ad una possibilità. La squadra ibernata era formata da individui sceltissimi e categorizzati 10 bis per qualità fisiche intellettuali ed arroganza. questa squadra era costantemente monitorata da un manipolo altrettanto selezionata da tecnici ad altissima preparazione et curriculums che lo metterebbero in culo persino a Dio. l'ultima ruota del carro era un certo Frankie Flowers che si occupava di rinfrescare i terminali,togliere le muffe biorganiche, svuotare le latrine chimiche. Un bel giorno del 4441 la scoreggia di una supernova inclina il piano sulla mappa cosmica di Rorschach Phenoid. Ne segue un casino: Tutti i tecnici schiattano ma,miracolosamente, l'impianto di conservazione dei palloni gonfiati ibernati rimane inalterato. L'unico sopravvissuto del personale tecnico e paratecnico è,ancora miracolosamente, Frankie Flowers. Questa è la storia del suo riscatto e della sua vendetta.

N.B.il contenuto della narrazione è ovviamente alla rovescia e parte dalla fine come la scrittura maya. si prega di seguire i links per spupazzarsi tutto il trip. Grazie.


mercoledì 22 febbraio 2012

Fascia Lemme 274. Anno 4441. Insieme K

Così riportai tutto sul summing e marcai il backwards/ pareva tutto guizzare come meglio non si potrebbe/ tutto quello che era successo sul planetoide era stato ovviamente cancellato da chi era approdato dopo di me/ ma non potevano sapere che esiste un doom fucker in grado di rintracciare blotters cancellati anche 800 dimmophasi prima/ queste cose le può sapere solo un irregolare un pelo nelle palpebre che loro non si peritano di spostare per non sollevare troppo il livello di stress/ così potevano essere chiavati aggiungendo grime all'ordine di recupero sull'indice barrato poi inquinare le fonti per la protezione e annullamento ci si infila ne channel che mena diretto al Firm Enclosure e si asporta il barrack/ così dopo si prosciuga l'antiviral e ci alluppa tranquilli su tutti i back-ups che si vuole sbobinare/ così infatti andava/ guardavo in un rolling continuo tutte le schermate poi acceleravo e decrescevo/ non mi interessava tutto il cluster della Baracca dalla Fondazione all'oggi dovevo raffinare le ricerche/ mi ci vollero un fottìo di dimmophasi quasi un intero spicchio di Demon per arrivare là dove volevo/ ed era proprio il momento in cui Longelan spiaccicava la sua mano sul muso del professore/ da quel momento in non avevo capito più nulla ed ero caduto in un well di incoscienza borbottiì e deliquio generico però le riprese avevano continuato a blinkare/ il cuore mi si era fermato in gola mentre vedevo Longelan figlio di troia scomparire con il professore fondersi letteralmente e prendere la alley giusta verso il Buco Del Culo del Pianeta Madre poi mentre le lacrime mi rigavano i tratti in semicoma vedevo il vecchio Drifter trascinarmi dentro la gabbietta e sparire anche noi sull'ultimo pezzo di coda che la frattura giusta stava lasciando transitare/ Poi praticamente il nulla fino all'emergere di alcuni tecnici di biopsia Silicon giunti a cancellare proprio quello che Io ora stavo visionando/ adesso mi veniva da ridere/ avevo in mano davvero il destino di quel gran bastardo/ rinculai/ e tornai all'attimo quando Longelan si assorbiva il professore ne succhiava tutte le formule e i grassi proteici/ era quello il momento perchè il figlio di troia abbassava le difese di genere e lasciava il patrimonio personale esposto/ tutto un casino di flips personali e soprattutto i terminali psichici e tutto il carico pieno sotto la mia unghia/ dovevo solo grattare e tirare via lo sporco/ dipanare ciò che Longelan aveva prodotto attraverso le sue spore psichiatriche rintracciarne le tare e le tarme superegotiche/ era lì bloccai il fermo immagine scaricai i flames e iniziai a tremare per stabilire il link/ mi infilai nelle trame in sycra della rete e provai a a muovermi tra i ropes per trovare il contatto con il passato di Longelan/ alla fine lo vidi/ era incassato fra due macigni azzurri/ incastrato come qualcosa che inizalmente doveva essere nascosta e poi doveva uscire ma non ce l'aveva semplicemente più fatta/ uno scrigno viola epatite bucherellato ma ancora lucido/ mi rifletteva come un sarcofago di cimice ed era tutto istoriato/ mi asciugai il sudore in atrochips dalla fronte/ potevo cominciare a scardinare le serrature delle rooms del mio più potente nemico e in una vibrazione di cagasotto il farlo mi entusiasmava assai poco/

mercoledì 15 febbraio 2012

Fascia Lemme 266. Anno 4441. Passaggio al Complementare

Penzolai verso l'ala Quick/ sapevo che lì stazionavano tutti i banchi dati e i perditempo archiviati della vita di Rorschach Phenoid/ per arrivarci dovevo salire a spirale le dodici Himmel e lasciarmi dolcemente nastrificare attraverso una un'altra ventina di gates ridotte/ Cristo sembrava tutto come allora/ Il Buco Del Culo Del Pianeta Madre aveva tenuto ad alimentazione controllata il planetoide/probabilmente voleva farne uno show da seconda serata tipo SCIENZA e PARACULI/ poteva essere/ Secondo me una vaga scaramanzia aveva spinto Longelan a parcheggiarlo e lasciarlo con il minimo vitale di manutenzione e non lasciarvi blottare nessuno o pochissimi comunque/ qualche testa a pera per le pulizie essenziali qualche codogno per la supervisione digitale/ Ma visto così lì non si strascicava un cazzo e il mio collegamento con la rete di segnalazione e allerta mi indicava che sul Buco Del Culo Del Pianeta Madre nessuno si stava mazziando per monitorare i miei spostamenti/
un sentimento di esaltazione mista a rincoglionimento mi sprizzava da tutta la figura/ se qualcuno mi avesse osservato in quel momento avrebbe detto che splendevo di Mortar dalla zucca fino all'estremità delle palle/ la gravità compressa cominciava a stordirmi e a darmi pure visioni/ Pensai a Drifter chissà dov'era in questo momento/ Longelan sarebbe riuscito a localizzarlo dopo il loro confronto o era ancora in fase di deficienza psicomotoria?/ me lo auguravo/ Io stesso ero troppo procrastinato per rendermi esattamente conto del qui e dell'ora/ avevo atteso troppo un tot quel momento che adesso mi facevo fare/ come un silicio whizz sotto un martello di corallo d'Arga/non andava bene/ ero in fase mistica ma era troppo tardi per riadagiarsi sul tatami dell'operatività/ sapevo solo che Longelan aveva lasciato tracce organiche e di progetto a iosa sul planetoide/ e queste mi sarebbero state immensamente utili/ lui aveva sottovalutato il grip della struttura la sua bellezza a tempore l'aveva pigliata come si piglia una mela kontras e l'aveva mangiata dimenticandosi il torsolo/ e il torsolo era sopra di Lui/ a galleggiare come un pallone dalle dimensioni di un Dio a guardia di un sonno incerto e di sogni pesanti/ e dentro quella cosa che avvicinava a un incubo stavo sgambettando colto da un improvviso attivismo di frenetico Odd/ si chiama iperattività deianica e coglie le persone che perlustrino strutture sotto un certo grado di boom nella Noossphera/
e proprio mentre sboccavo nell'ala Quick iniziava a prendermi/ Subitò allumai le cinque proiezioni di ricerca e aggiottaggio/ avevo bisogno di sentire l'odore di Longelan non solo visionare il suo passaggio o le impronte che aveva lasciato sulla rete Data/ così iniziai una search Booster aggiornata a programmi Beneç/ era un regalo dei miei tempi all'Accademia come bidello/ lì avevo scaricato tutte le cimici e i bugs immaginabili e pure quel programma per gli archivi a scansione torrida in grado di contenere ogni staminale degli esseri viventi che attraversino determinate fasce di energia in precisi momenti/ non era una cazzata/ ma dovevo picciare esattamente il frame di Longelan nell'attimo in cui abbandonava Rorschach Phenoid insieme al povero Professore/ Beccare quello mi avrebbe dato accesso alla numerazione delle sue ghiandole di epinefrina nel momento in cui rilasciavano le tipiche bande di frequenza ormonale e quindi accedere alla sua banca di accumulo emotiva/ e poterne fare poi l'uso che mi ero prefisso/ ritrovarlo e stroncarlo nella sua adolescenza/ almeno/

mercoledì 8 febbraio 2012

Fascia lemme 258. Anno 4441. Equazioni con soluzioni non reali
Sbarcai il lunario con il Dyksa attaccato alle spalle/ non ci potevo credere ero di nuovo su Rorschach Phenoid!/ toccai tutto il flogs ammuffiti i distorsori gonfi per la mancata mungitura tecnica accarezzai persino la plancia ero euforico/ tanto da farmi sgorgare qualche goccia dalle sacche lacrimose/ mi avviai per il Settore Markias con il cuore che batteva all'impazzata/ esattamente su quel tendipersone avevo discusso all'infinito con il Professore sull'importanza dei Numeri Primi/ poi sfrecciai nei loculi XXV XXXXI e II/ lì mi ero masturbato lasciando lo sperma galleggiare in pura decompressione per una quantità imprecisata di dimmophasi poi avevo assunto i mushroom Delikatessen come li chiamava Drifter lasciandomi pulsare come un finto Troll sopra un ceppo di cavi esposti ancora dalla Prima Era/ Indugiai a lungo nella SalaGiochi dove mi ero impegnato a trattenere Mystik e Pariego i due ruoli che mi ero assunto per poter guadagnare punti nel computo e nei crediti per passare alla decima schermata/ nell'infermeria mi ero fatto iniettare dal Professore una dose di elio smorzato attraverso diluzioni di Travikus così da poter fluttuare sopra i batuffoli esterni di Rorschach Phenoid come fosse Pacheco a bordo di un Satellite Trekker tutto cromo e riflessi smorzati dei diversi Soli una sensazione da borchia vivente un viaggio fra demotocriti e germogli gigante di Ruthless/ ci si poteva sentire come un Dio ricoperti di polvere sferica una diffusa sensazione di esaurimento contrappesa all'eccitazione del costante plough di semi sensoriali/ era cool quanto una gita dal lato oscuro di Phlop Mezcal/
mi risovvenni dai ricordi/ il michrosemovente mi stava ancora appicciccato al dorso/ era chiaro che non era uscito magnificamente dal trasporto cellulare/ Io mi ero quasi ricaricato fino all'overload ma Lui stava chiaramente fiammeggiando i suoi ultimi fuochi/ già era stato provato dal combattimento con gli altri Dyksa a Percolant ora ansimava senza che lo udissi ma percepivo chiaramente il suo dolore/ sbriciolai un pò di LNN l'ultimo che m'era rimasto lasciandomi senza additivi ma non importava/ quel poverino esserino meccanico lo meritava per avermi inseguito in un viaggio attraverso la decomposizione e ricomposizione dei metabolismi/ mi venne definitivamente da piangere/ il piccolo semovente sgranocchiava la droga leggera fatta di fittissimi cristalli d'Alomia/ sbatteva ogni dimmophase le pesanti palpebre in Povlsen e sembrava fissarmi come fa la Montagna con il bosco/ con tenerezza infinita/ mi vennero i brividi e decisi che non l'avrei lasciato annullare le funzioni/ mi allungai in infermeria e manipolai due boccette di ES-22 Murdoch/ gliele sparsi sulla corrazza in GrimeNeumann e sul fattezze artificiali avendo cura di impaccarne una specie di collirio per la visuale che sembrava realmente compromessa/ poi con una Phitophlex a dentatura regolabile gli saldai in qualche maniera un pezzo di trasmissione che gli ciondolava dalla rotula in Magellano compromettendo anche l'efficacia di tibia e perone/entrambe in hyper lega/ Lui sembrò sorridere pur attraverso il dolore e mi resi conto che l'avevo piallato positivamente nonostante tutti i miei deficit sanitari/ Lo abbracciai con leggerezza nel timore e lo lasciai in convalescenza iniettandogli nella superficie sottocutanea rimovibile un grammo di sepicina/ Lui smorzò gli occhioni e io tornai a zonzo per Rorschach Phenoid/ fu così che conobbi Gino/ lo chiamai così in ricordo del mio grande amore mutante/Gina appunto/

giovedì 2 febbraio 2012

Fascia Lemme 253. Anno 4441. Omomorfismo

Eh no cazzo/ mi sfrenai sul desk e cominciai a sbobbolare con i knobs e i buttons/era solo come in una plancia di nave fantasma e cavai fuori tutto tutto quello che mi ero imbevuto nei lunghi mesi passati su Rorschach Phenoid/ senza capirlo mi ero fatto un feedback non da poco prima da solo poi con il Professore/ la dispersione e reintegramento molecole era qualcosa che il dottor Stem aveva perfezionato ben più di 80 ennephasi prima/ archeologia siderale/ tutto quello che era venuto dopo erano piccoli aggiustamenti/ il dottor Loft aveva definito meglio la questione dei campi Boyd-Major/ e Silvertown durante un ciclo di conferenze all'università di Freidamm aveva messo nero su bianco che ogni segmento Foster se sottoposto a un grado di esposizione di 92 charges Molak avrebbe comportato una distorsione e mancato ricollocamento sulla mappa genetica dei cloisters momentaneamente separati/ insomma ci si sarebbe ritrovati con una gamba nel cesso il tronco sul divano e due occhi sopra il lavandino/ ma era un rischio che apparteneva più alle fole/ una sorta di gran babau/ con le correzioni Tancredi del 3611 le possibilità che avvenissero turbolenze durante il passaggio era tanto ampie quanto le possibilità di un vecchio grimaldello di entrare in un microchip/ mi grattai nuovamente la barba ormai le scaglie di copertura dei Dyksa s'erano fatte talmente fitte da sembrare una pioggia di peli argentati/ i poveracci s'erano letteralmente massacrati/ e tutto per qualche barretta di LNN/ tempo di mettersi di buzzo buono e di togliermi dai coglioni sennò non avrei mai potuto giustificare la sopravvivenza di tre automi drogati e il rimasuglio di ferraglie degli altri/ Pigiai il cursore Giovanni e alternai parecchio fra balance e grip/ sapevo di avere una buona tenuta ma larghe gocce cominciavano a scendermi dai bordi delle sopracciglia
e a condizionarmi la visuale l'aria era mefitica/ mi accorgevo di mangiare sudore e scaglie NH-(CO)-O/ Ploppai con molta grazia sui due sticks femmina AGO e MEIA un vecchio trucco che mi aveva plafonato il Professore/ poi incidetti le onde Sordo le guardavo sui minuscoli terminali e contemporaneamente agitavo i livelli cercando di sciamare le frequenze perfette/ quelle che mi avrebbero fatto collegare alla fascia fertile di Rorschach Phenoid/ ormai sfrondavo da parecchio e non mi accorgevo dei blocchi temporali che volatilizzavano uno dopo l'altro però sentivo la gola farsi secco e sapevo che nel giro di due dimmophasi i tecnici avrebbero ripreso sbadigliando il loro laboratorio/ dovevo flettere le chiappe e concentrare il prosencefalo/

finalmente arrivai alla lock-up/ ero in quadro e avrei fatto i salti fino al ceiling se non fosse stato in Partyaka quindi colmo di malattie trasmissibili/ sondai lo steam Hop-Noy e assestai la gamma di opzioni gialle e nere fino a raggiungere l'enclave 2.2Luma388 che avrebbe fatto da volano per raffinare tutti i turns intorno al mio trasferimento biomolecolare/ fissai gli hooks gonici e dilazionai le slides Ants che mi sarebbero servite più tardi mentre ero in pieno trasferimento/ tutto era pronto/ mi stramazzai nella cabina senza accorgermi che un dyksa continuava a chiedermi LNN/ era messo davvero male i compagni gli avevano asportato la parte superiore del Receive-Send-Out e camminava strascicato per l'assenza delle protesi Celli/ aveva un solo bulbo elettronico oculare/ signore bidonò in codice Hanoi ancora per favore/ stavo per dargli un calcio quando si accese la corsia di sdoganamento/ ero al settimo cielo/ mi gettai mistico attraverso le linee Geiom e non feci nemmeno caso al Dyksa che mi seguiva come un idiota/ pensai che i michrosemoventi hanno lo stesso effetto del gettare un pezzo di latta nello spazio/ che ne uscisse o ne fosse stato stirato non era affar mio anche se sentivo la manina stretta stretta al pullover/ Ci risiamo e pensai a Longelan e al professore/ mai che si viaggi da soli in questo cazzo di troposfera/