Scavalcata la crisi arrivai a Dowse Point e mi accalcai sull'Up Grieff/il montaesseri che dalla Brughiera C portava tutti i pendolari delle 24 Province ai loro luoghi si sofferenza nel quartiere 86 Flog/ era l'unico modo che avevo per sgranarmi sino vicino Percolant la base per la decorporeizzazione e reinsediamento che era stata uploaded da appena 714 dimmophasi nel Buco Del Culo Del Pianeta Madre/ la smaterializzazione che avevamo inchiappettato su Rorschach Phenoid in quei momenti critici quando Longelan s'era squagliato con il professore era tanto più avanzata di questi Fragili abbozzi terricoli ma comunque non avevo altra scelta per riaffacciarmi sul planetoide che dominava come una bubble aereostatica preistorica tutta la zona/ mi buttai nel lift proprio mentre le porte stavano basculando e rollai il capo di lato/ ero vestito come un germe di soia spalmato d'anatra e kemi-grind capì subito che la gente detestava il mio mood e pensai Figa ho 7 dimmophasi da passare con questi coglioni prima di agganciare il perimetro esterno di Percolant/ lo scenario era depresso/ pasticci d'uomini rivestiti di presentabile gameti di donne appena fuoriusciti da katatonia/ mi bloccai la mascella e mi sostenni il capo con la mano mentre intanto mi osservavo il cavallo dei pantaloni/ avevo l'impressione che l'incontro infruttuoso ma ingrifato con la puttana mi avesse lasciato un flood di sperma e di umore di fessura addosso facevo fatica a riconnettermi e quelle persone erano semplicemente beh così F.A.T.T.E./ nel senso di lobotomia/ non incrociavi uno sguardo interessante solo muri di facce che mettevano i loro puntini e con quelli ti disegnavano l'identità dal punto A al punto Z/ non esistevano feedback sostanziosi tutti mettevano sulla punta del capello un termostato e con quello misuravano la temperatura interna/ avevo l'impressione che potessi cavarci qualcosa a scioglierli i nodi uno dopo l'altro ma era impegnativo/ in quel momento realizzavo solo la merda che mi gocciolava come pioggia rancida dal tettuccio del lift giusto giù alla mia depressione/ un umidità prodotta dagli stessi zombies che filtravano e facevano salire le esalazioni che s'appiccicavano alla copertura del baraccone si mescolavano ai funghi e alle muffe lasciati da milioni di pendolari prima di loro e poi tornavano a ticchettare sulle loro figure come la cagna preda di Rabidis Maleficis che si rotola nel fango e nei suoi stessi escrementi/ tornai a sentirmi l'odore era una cosa comunque diversa i miei provvisori compagni di asporto portavano sul groppone migliaia di anni Bug e non si sarebbero mai più ripresi se non in una gabbia di 18 peyar x 22 girando con i denti digrignati e i vestiti stracciati emettendo curiosi grugniti e lasciando la bava scendergli a cascatella fino al soprasuole logoro/ io no io ero una cimice diversa unta di sesso a buon mercato e flanella Miroir un mostriciattolo stracolmo di delizie e farcito di ululati premonitori alle 12 lune ero una palla di stoffa impregnata che rimabalzava sui coglioni stretti e sulle tette compresse dei pendolari potevi dire al primo look e odorare al primo smell che c'era tutto un universo fra me e i sonnambuli slash dot com e mi piaceva sentirmi un facocero incrociato con Paolina Bonaparte/
mercoledì 28 dicembre 2011
mercoledì 21 dicembre 2011
riuscì a sbucare dagli evocatori e presi la direttoria fino a Junction Delikt e svoltai al Sesto Incrocio/ il pensiero di Drifter mi affannava ma non più di tanto/ sapevo che avrebbe tenuto a bada il lardone e soci e finita l'evocazione della sorca si sarebbe piazzato con tutta la sua classe di cowboy proustiano al centro del Cerchio e avrebbe iniziato a evocare come una lama sopra la pelle ruvida ohm ohm ohm ohm/ all'apice del fottersi tra la Pastorius Alley e Flint Square incrociai una di quelle battone che si sporgono da Ammonia Gestalt/ troppo sofisticate per girare in tondo su Muffin Roundabout ma anche troppo sboldra per per incamminarsi verso porte semichiuse dei Quartieri Famine Poptone e Missa/ resorts ultracash non convertibile/ panna montata fino alle gates/ noi eravamo cavie da piccolo mulino a vento/ Stray pensai quanto tempo è che non fotto?/ avvicinai la zoccola e cercai nelle tasche mi restavano 60 bids recuperati su Mercuzio e un buono forcipe valido per almeno cinque aborti non auspicati/ mi brillarono gli occhi/ il buono forcipe per una troia era come miele per le api di una volta/ glielo sventolai con molta signorilità/ lei ricambiò il sorriso/ le piaceva la mia aria bimba e il fatto che non dessi peso alle cose vivevo in assenza di gravità e in disprezzo degli stronzi che ogni tanto da Ammonia Gestalt volavano basso e rischiavano di buzzicarti/ lei imbucò il buono forcipe e ci imboscammo in un angolo/ sfrondai il tessuto Leyp e le appoggiai il cazzo verso l'ombelico/ davvero era tanto che non chiavavo/ lo mossi su e giù e Lei era in vena di slancio potevo davvero mettere fieno in cascina/ si piegò e succhiò la prolunga con un'ottima flemma si addossò tutto poi feci girarla e ingropparla/ spalmai di spermatocidi la punta aromatizzata e feci per immetterla in una delle sue tre aperture/ decisi per il centro e già stavo per ondulare la goduria insieme al fade out degli scazzi attraversati fino a quel momento quando il tipico flappare delle squadre verdi di morale lubrica cominciarono ad echeggiarmi nei padiglioni/ lei sentì che mi stavo blobbando/ che ti prende? /la morale lubrica feci/ che cazzo dici non si sente nulla è tutta nel tuo cranio bacato/ acconsentì non poteva essere diversamente/ sono 57 dimmophasi che non si vedono i coglioni della morale lubrica da queste parti/ loro e le loro camicie verdi da impotenti col pennarello al posto della nerchia/ Era vero ma lo slancio mi si era inchiavardato/ spinsi ancora per un pò poi mi accosciai in mezzo a bitume in biossido cristallizzato/ e iniziai a piangere/ la bagascia si spaventò prese bids buono forcipe mutande e tutto e sparì in una fase ounce/ Io non riuscivo a smettere di lacrimare/ bastardi in cerca/ spazzatura in faccia/ odori di liquami fatti cadaveri ossidati/ amori mai visti con 300 optics e che mai si vedranno/ fui parecchio in quei momenti vicino al collasso/ nemmeno il withdrawal da funghi di Setticemia compensata mi avevano scosso tanto/
giovedì 15 dicembre 2011
fascia lemme 187. Anno 4441. Spazio topologico
Drifter si scuoteva visibilmente/ non era abituato a stare in mezzo ad una manica di ossessionati e tocchi mentre io frullavo per Ammonia Gestalt in cerca dell'ascensore giusto per raggiungere il planetoide/ la sua mascella era contratta ma non poteva fare altro che assecondarmi/ gli dissi calando leggermente la palpebra abbiamo bisogno del tuo odio ricordati di quelllo che Longelan ha fatto mentre la nostra vita su Rorschach Phenoid era una distesa di campanule ricordati di come ha condizionato e rovinato la nostra esistenza/ Lui si stava cagando sotto ma sporse il petto e non battè ciglio/ così mi piaceva/ del resto quando non hai altro da fare cosa puoi fare se non odiare/ gli avrebbe occupato il tempo e magari sarebbe stato pure utile/ piazzato lì al centro di un cerchio dai ghirigori imbecilli a concentrare ogni split delle sue membrane cerebrali ad inseguire Longelan/ sentirne il puzzo aderire alle sue insicurezze magari penetrare con una certa scioltezza nelle sue difese butterate provare a tastarne le brecce fino ad allargarle/

Vabbè non ci credevo molto ma l'importante era che qualcuno tenesse sotto pressione il grande Bastardo/ poi era una buona chance per allontanarsi da quella manica di bacati/ qui si paga fece il lardone/ in che senso? buttai lì noi vi liberiamo di Longelan e tu hai ancora il coraggio di chiedermi foraggio? è pazzesco/ il lardone parve confuso poi si riebbe e mi afferrò per la collottola/ e se Longelan non muove le chiappe noi cosa ci ricaviamo? te lo dico Io stronzo gli epuratori al cancello la licenza fottuta e la nostra pelle con il valore di un michrofoil/ Sciorinai il mio più bel sorriso ho qui dei crediti recuperati a Locker Yard sai bene quanto valgono uno di questi ti cazzia un trasportatore con 26 accumuli/ ancora una volta riuscì a interdirlo/ grazie ai miei viaggi Cosmic Void sapevo per certo che i crediti delle banche legate alla rete Western Crap sarebbero evaporati nel giro di 120 dimmophasi nemmeno tanto e in modo talmente inatteso da far restare con le natiche aperte e ben oliate sopra un palo appuntito tanti ingenui raccattatori/ ma questo lo sapevo solo Io dopo una puntata a Finn's Spot la terra degli speculatori dove anche il più merdoso dei tagliaborse si muoveva con la sicurezza del broker consumato e sapevano tutto in anticipo/ quell'asteroide era la Casa del crack pilotato fiumi di cash ipotetico che derapavano incanalavano debordavano o regolavano/ preferivo i bordelli
sabato 3 dicembre 2011
Fascia lemme 182. Anno 4441. Varietà Riemanniana

Insomma era una questione di difese innalzate o crepe nei muri/ appena abbassavi la guardia nelle tue difese psichiche c'era sempre il bastardo o il giustiziere pronto a dislocarti e farti un mazzo grande come un planetoide/ il regno della paranoia degli insufflamenti cordonali dei blasters/ nè a me nè a Drifter piaceva/ però con Longelan poteva tornare a fagiuolo e così valeva la pena di farci un pensierino/ il candidato all'evocazione veniva portato nel mezzo di un cerchio dipinto di farro bubble e a figure di mirto ad intralcio non c'erano tematiche fondamentalmente erano ghirigori glaciali una sorta di recipe per contenerne tutti gli aspetti Evil penso avesse a che fare con l'arte figurativa che gli evocatori primigeni avevano scucchiato su Glev/ poi le sedute potevano protrarsi per giorni interi con il corpo del candidato che mandava bollori e schiume gialle a partire dal mastoide/ quei quattro deficienti dei supervisori ti soffiavano sul viso una nuvolaglia di Ammidocluster e Maya così che ti intossicavi costantemente/ era necessario per convogliare l'attire fin dentro il midollo del richiedente/ dovevano pulsare con la stessa feccia e a volte dopo giorni la figura dell'avversario cominciava ad intravvedersi in mezzo agli sgravi e allo stordimento brumoso/ ma il più delle volte non si combinava un'accidente e l'avversario rimaneva sospeso come sopra un filo di vento instabile e appena zufolato/ si indovinava appena la struttura e tutto il carico di frustrazione odio e fragilità/ poi spercolava tutto/ ma pensai che Drifter era l'uomo giusto per fottere Longelan/ troppo beat
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